Trattamento CCSVI

L'insufficienza venosa cerebro-spinale-cronica (CCSVI) è una sindrome emodinamica in cui le vene cervicali e toraciche non sono in grado di rimuovere efficacemente il sangue dal sistema nervoso centrale, presumibilmente a causa di stenosi e/o malformazioni delle vene giugulari e azygos. Questa è la teoria medica del Prof. Zamboni.


Il sangue che arriva al cervello, deossigenato e ricco di anidride carbonica, impiega più tempo a tornare al cuore e quindi ai polmoni, e determina accumuli di ferro ed altre sostanze tossiche.
Le cause che più spesso causano questa condizione sono delle stenosi ovvero dei restringimenti alle vene giugulari ed azygos (una vena che si trova nel torace che drena il sangue proveniente dal midollo spinale).
Queste stenosi si mettono ben in evidenza con un esame ecocolordoppler che eseguiamo prima, durante e dopo l'intervento; purtuttavia solo l'utilizzo della flebografia e dell'ecodoppler insieme permette la corretta valutazione delle stenosi e dei reflussi, causa di CCSVI.
Le anomalie che più spesso si ritrovano possono essere classificate come segue:
- Anulus: presenza di significativa stenosi circolare della parete venosa;
- Setti endoluminali e/o valvola anomala: valvole anomale che danno origine a significativi ostacoli del flusso; sono ben visibili all'esame eco-color-doppler.
- Ipoplasia: lunghi segmenti venosi sottosviluppati e di calibro insignificante;
- Torsione: presenza di severe stenosi in conseguenza di un segmento venoso attorcigliato attorno se stesso;
- Ostruzione membranosa: presenza di una membrana anomala che occlude quasi completamente una vena ed impedisce il corretto deflusso sanguigno ;
- Agenesia: completa assenza anatomica di una vena.


Il trattamento della CCSVI prevede l'utilizzo di palloncini che vengono inseriti nel sistema venoso attraverso una vena dell'inguine (la vena femorale) portati a livello delle stenosi, quindi nel collo o nel torace, e vengono gonfiati a determinate pressioni.
Utilizzo palloncini di varia misura che possono arrivare fino ai 24mm ed oltre. Delle centinaia di interventi fatti (ad oggi circa 500) non abbiamo mai avuto complicanze maggiori.
Fino a quando non saranno disponibili STENTS venosi specifici  abbiamo deciso di NON applicarli ancora.



Gli interventi vengono effettuati seguendo uno scrupoloso protocollo che prevede:

PRIMA dell'intervento

Eco-color-doppler per ricerca o conferma CCSVI, Visita Neurologica, Visita Neuro-Psicologica.

Durante l'intervento

Intervento di angioplastica di giugulari ed azygos (talvolta anche lombari ed iliache che comunque vengono SEMPRE controllate), controllo doppler durante e subito dopo l'intervento.

Ad 1 mese dall'intervento

Rivalutazione Neurologica e Psicologica.



Commenti degli Utenti

Annamaria Esposito

Domenica 01 Aprile 2012 ore 15:58:41

sono in fase di accertamenti per sospetta sclerosi multipla ho 56 anni ,abbastanza spaventata e completamente ignorante in materia mai nessuna esperienza nemmeno di un amico o conoscente gradirei informazioni Grazie

anselmo papariello

Mercoledì 08 Febbraio 2012 ore 13:47:59

vorrei sapere come effettuare la sperimentazione riconosciuta dal dott.zamboni sui 700 pazienti affetti da sclerosi multipla. io sono affetto da sclerosi multipla da 8 anni e ho 36 anni. grazie cordiali saluti.
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Dicono di Noi...

Sono stata felicissima di incontrare il dott.Ciro che nel suo studio mi ha fatto l'ecodoppler in maniera professionale e poi mi ha operata all'ospedale con grande perizia e mi ha fatto rinascere. E' stato di gran cuore e molto umano.

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Intervista al Dott. Gargano

Intervista RAI TG


Intervista Canale 9


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