Angioplastica di giugulari ed azygos

L' intervento di angioplastica prevede:

  1. Accettazione del paziente: anamnesi, visita medica, elettrocardiogramma, visita anestesiologica.
  2. Preparazione: il paziente viene condotto in una sala di preparazione, contigua alla sala angiografica, ove un infermiere professionale garantisce un accesso venoso (di solito al braccio con l' inserimento di un ago cannula) che servirà a somministrare i farmaci, e provvede ad effettuare una tricotomia nella regione inguinale ove avverrà l' inserimento di un introduttore all' interno della vena femorale.
  3. Accesso alla sala angiografica ove il paziente viene disteso su di un "letto angiografico" e preparato con disinfezione delle regioni inguinali ed anestesia loco regionale.
  4.  Accesso venoso femorale eco-guidato: sotto guida ecografica si inserisce l'introduttore nella vena femorale
  5. Esame flebografico: si procede ad esplorare le vene iliache, la vena cava inferiore e superiore, le giugulari, la vena azygos e le lombari.
  6. Dilatazione con palloncino: le stenosi rilevate alla flebografia e precedentemente studiate con esame eco-color-doppler vengono dilatate con palloncini di vario calibro; il risultato viene poi valutato con controllo sia flebografico che ecografico (è sempre presente un ecodoppler dedicato in sala anch' esso Esaote Mylab Vinco).
  7. Rimozione dell' introduttore e compressione.
  8. Eco-Color-Doppler di controllo subito dopo la procedura.
  9. Il paziente torna in stanza per il completamento della terapia farmacologica.

Dicono di Noi...

Sono stata operata e ho avuto grossi miglioramenti ma non mi sono alzata dalla sedia. La vita ora è molto migliorata per molti aspetti ma i miracoli no li fa nessuno. Ma l'intervento lo rifarei non 1 ma 1000 volte.

Video

Intervista al Dott. Gargano

Intervista RAI TG


Intervista Canale 9


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